Quest'anno il 1 Maggio verrà di venerdì: e perché non sfruttare il ponte per un bel week-end romantico?
In questo articolo vi parlerò di una località di mare che abbiamo avuto occasione di visitare molto recentemente: Maratea.
Ci troviamo in Basilicata, precisamente nella minuscola lingua di terra bagnata dal Tirreno e compresa tra Campania e Calabria.
Maratea è un comune di 5.175 anime, racchiuso tra i monti dell'appennino Lucano e costituito da un agglomerato centrale e diverse frazioni. Viene chiamata la "città delle 44 chiese", per i numerosi siti religiosi che comprende nel suo territorio.
Di questa località, scriveva Indro Montanelli: « Forse in Italia non c'è paesaggio e panorama più superbi. Immaginate decine e decine di chilometri di scogliera frastagliata di grotte, faraglioni, strapiombi e morbide spiagge davanti al più spettacoloso dei mari, ora spalancato e aperto, ora chiuso in rade piccole come darsene. La separa da una catena dolomitica, tutta rocce color carnicino, punteggiata di villaggi semi-abbandonati, di castelli diruti e antiche torri saracene, un declivio boscoso rotto da fiumiciattoli e torrenti e sepolto sotto le fronde dei lecci e dei castagni. »
Perchè Maratea è tutto questo e non solo: lo scigno sono le montagne, ed il paese l'inestimabile tesoro. Se vi va, prendete la macchina e dirigetevi qui.
E' una località turistica veramente completa, ed ha veramente tanto da offrire.
Il paese
Il centro storico è situato sotto il monte San Biagio. E' un misto tra un paesino costiero delle Cinque Terre e una cittadina appenninica. Il suo territorio è colmo di scalinate, strettoie e piccoli, caratteristici vicoletti che si snodano da una parte all'altra. Qua e la è facile imbattersi in numerose cappelle o chiese. Solo un termine potrebbe calzare per l'alchimia costituita dalle architetture, dai colori delle case, e dalle deliziose stradine lastricate: capolavoro!
Il mare e la costa
La costa lucana affacciata sul tirreno è veramente particolare: lungo i suoi 32 km si alternano strapiombi, faraglioni, grotte e deliziose baie costituite da ghiaia nera. E ancora insenature, secche e scogli.
Celebre è Cala Jannita, detta anche Spiaggia nera. Si raggiunge tramite una scalinata, immersa nella macchia mediterranea. E' unica soprattutto in primavera, quando è ancora deserta e la brezza profuma di poesia.
Nei paraggi si trova la Grotta di Marina o Grotta delle Meraviglie, l'unica cavità lucana aperta al pubblico.
Non dimentichiamo il mare poi; anche se ancora troppo freddo per essere goduto, rappresenta una stupenda cornice per la perla; è di un turchese accentuato anche quando il cielo è grigio e nuvoloso.
Monte San Biagio
Sulla cima del monte sono situate l'omonima basilica, la celebre statua del Redentore, le rovine della vecchia Maratea.
La scultura del Cristo, già da sola varrebbe l'intero viaggio. Stiamo parlando di una statua marmorea di circa 21 metri di altezza, situata sulla cima di un monte dal quale è possibile ammirare tutta la costa lucana tirrenica, la Calabria settentrionale ed il Golfo di Policastro.
Da li su una vista a 360° e a 5 stelle. Veramente magnifico.
Su un fianco del monte si snodano le rovine dell'antico centro di Maratea, noto con il soprannome di Castello, per la sua vecchia fortificazione. Al giorno d'oggi le mura e le porte originarie non sono più riconoscibili: il centro urbano fu completamente raso al suolo dopo l'invasione napoleonica del 1806. Restano in piedi solamente brandelli di muri ed alcuni scheletri delle costruzioni. Resta intatto comunque il fascino...
Altri siti di grande interesse situati in questo comune: le rovine del castello di Castrocucco, la colonna di San Biagio nel centro storico, le varie torri.
Maratea è magia...gli appennini che si buttano nel Tirreno creano un connubio veramente unico. Poche località nel resto della penisola presentano un fascino paragonabile.
A primavera per una fuga romantica; nei mesi freschi il paesino restituisce un ideale di intimità profondamente caro alle coppie. In estate, quando la cittadina si anima di turisti, per le famiglie che vogliono godere del patrimonio costituito dai suggestivi fondali marini.
LF






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